Stampa questa pagina
Venerdì, 10 Settembre 2010 13:17

SOPHIA dal vivo@MAGNOLIA_MILANO

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

 

Recensione concerto Danny B.

 

Colgo l’occasione di recensire il loro ultimo concerto per far conoscere questo validissimo progetto a chi non li avesse mai sentiti. Il cuore pulsante dei Sophia è Robin Proper Sheppard ex cantante dei God Machine, band alternative rock americana (che  ho avuto la fortuna di vedere dal vivo al festival di Reading nel 1993) che ha pubblicato due dischi Scenes from the Second Storey e One Last Laugh In A Place Of Dying sotto l’etichetta Fiction Records per poi sciogliersi, in seguito all’improvvisa morte del bassista Jimmi  Fernandez nel 1994. Dopo la realizzazione dell’ultimo disco con i God Machine,  Robin  fonda  la sua etichetta: la “Flower Shop”, con cui pubblicherà  tutti i dischi dei Sophia e vari progetti di amici musicisti (Elevate, Ligament, Swervedriver).  Fixed Water e The Infinite Circle i primi due: li ho letteralmente consumati da quanto li ho ascoltati.  Canzoni quasi totalmente acustiche  di uno spessore  sonico  profondo, testi scuri che scendono giù nell’anima fino a strappare catarticamente  lacrime  dal  cuore ,  ascolto  dopo  ascolto. De Nachten il terzo album del 2001: registrato interamente dal vivo durante due festival in Olanda e Belgio,  personalmente lo  reputo  uno  tra i migliori album live- acustici del terzo millennio.

Questa é la terza volta che vedo i Sophia dal vivo, sempre in live-set  diversi. La prima volta in formazione elettrica,  la seconda con tutto il collettivo al completo: Jeff Townsin (batteria), Will Foster (tastiera) e l’ ex-Swervedriver,  Adam Franklin (chitarra) più un quartetto d’archi;  nell’ultima esecuzione,  solo con Robin chitarra e voce, un concerto che vede le sue composizioni in veste  intima e scarna,  come se  fossimo noi ad ospitarlo  nel nostro  salotto (o viceversa);  infatti il tour si chiama  “at home with sophia...the acustic sessions”(a casa con i sophia...le sessioni acustiche). Sul palco, un scenografia minimale che riproduce  la copertina dell’ultimo  album ”there are no goodbyes”.  Si inizia con “Obvious” e dopo poche note Robin si ferma  e richiede al pubblico la massima quiete, visto che il microfono panoramico  amplifica ogni rumore e suono a 360 gradi disturbando la performance. Riparte  con “Ho my love”, dal  loro  terzo album di studio “People are like seasons” una delle canzoni che, grazie alla trasmissione radiofonica, ha fatto si che i Sophia raggiungessero un nuovo tipo di pubblico e successo nelle classifiche di vendita in molti paesi europei .

E poi, una dopo l’altra arrivano anche le mie preferite: la notturna “I left you”,  la struggente “So slow”,  la disarmante “Directionless”, la triste “Another friend” e la liberatoria “Every day”.

In  questo  tipo di veste totalmente acustica si esprime pienamente  il  suo  formidabile  talento di songwriter e performer. Di certo  è  stato un tipo di concerto che forse è più adatto a chi già conosce le canzoni dei Sophia,  ma  non ha lasciato indifferenti i  nuovi  ascoltatori.

Visto che Robin è affezionato al nostro paese sarà facilissimo che nei prossimi tempi ripassi qui da noi. Un consiglio: non perdetevelo. Vi metto in chiusura articolo anche la discografia suggerendovi vivamente i primi due dischi che sono i più rappresentativi della band e  che sono stati appena ripubblicati.

 

  • Fixed Water (1996, The Flower Shop Recordings)
  • The Infinite Circle (1998, The Flower Shop Recordings)
  • De Nachten (2001, Flower Shop Recordings)
  • People are like Seasons (2004, The Flower Shop Recordings/City Slang/Bang!)
  • Collection:One (2004, Flower Shop Recordings)
  • Technology Won’t Save Us (2006, The Flower Shop Recordings/City Slang/Bang!)

There Are No Goodbyes (2009, The Flower Shop Recordings

Letto 2260 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2013 22:40
Administrator

Ultimi da Administrator