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Martedì, 23 Marzo 2010 14:37

Sympathy for the devil_ONE PLUS ONE di JEAN-LUC GODARD

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DVD:sympathy for the devil_ONE PLUS ONE di JEAN-LUC GODARD

Edito da: RAROVIDEO- www.rarovideo.com

Recensione di Danny B.

 

 

 

 

Siamo nell’estate 1968 a Londra in pieno periodo di contestazione, poco dopo l’esplosione del maggio parigino. Abbiamo davanti due mostri sacri: one i Rolling Stones +one Jean-Luc Godard. Da una parte una delle massime espressioni musicali di tutti i tempi, dall’altra uno dei registi più sperimentali e influenti della storia del cinema.

  Godard filma i Rolling Stones in studio durante le registrazioni dell’album Beggars banquet e precisamente durante la registrazione della canzone “Sympathy for the devil” , queste riprese saranno il leit-motive dell’intero film che è composto da altri quattro episodi:1. Anne Wiazemsky( musa e compagna di Jean-Luc)Che gira per le strade di Londra graffitando i muri con scritte e slogan fantapolitici.2.Una libreria specializzata in pubblicazioni pornografiche, con un libraio che malmena due ebrei.3.un gruppo di neri del Black Power che leggono testi rivoluzionari in un cimitero di automobili e giustiziano a raffiche di mitra molte ragazze bianche.4.Una surreale intervista ad Anne Wiazemesky che rappresenta con un abito ottocentesco la democrazia liberale, rispondendo solo “si” o “no” alla troupe televisiva che la segue. Il film è composto da due dvd: uno è sympathy for the devil e l’altro è one plus one.La prima versione è quella voluta dal produttore, Lain Quarrier,per ragioni prevalentemente commerciali la seconda quella di Godard. Il film fu presentato la prima volta al National Film Theatre di Londra il nel novembre 1968 nella versione voluta dal produttore, cosa che fece infuriare Godard che salì sul palco aggredendolo e esortò il pubblico a lasciare l’auditorium per partecipare alla sua versione proiettata all’esterno dell’edificio. Il film può essere letto da svariati punti di vista tanto quanto già anticipa il titolo: ONE il punto di vista cinematografico Godardiano,  ONE il punto di vista  musicale  dei Rolling stones. Già come dice il regista “ da un lato c’era one -cioè i Rolling stones - e di fronte c’ero io. Questo faceva dunque one plus one. Uno più uno, che era un modo per cercare di far due. Ma poi mi sono accorto, dopo, che fra due cose ci deve essere sempre un’altra cosa, cioè quel più o quel meno. Non è mai solo due; e’ tre o….” Ma  One plus One è anche la duplice modalità di sguardo dell’autore con l’accostamento degli sketches alle riprese in studio della band che fa da filo conduttore: i primi con una connotazione teatral-ideologica quasi forzatamente irreale, l’altra totalmente reale, nei momenti in cui passo passo il gruppo sperimenta le varie fasi della costruzione della nuova canzone, dialogando, bevendo una bibita o fumandosi una sigaretta nelle pause; i protagonisti “recitano se stessi”. Godard sembra voglia  riflettere sulla confusione ideologica sua e di quel, periodo non prendendo mai una posizione definita ma lasciando parlare le immagini. Forse che le parole e i personaggi musicali siano l’unica cosa reale e trainante in questo importante periodo di contestazione e cambiamento? Nel finale, Anne Wiazemsky, morta e cosparsa di sangue finto dallo stesso Godard, viene issata verso il sole da una gru cinematografica in cui sono fissate due bandiere una rossa l’altra nera(colori dell’anarchia),simboleggiando la fine della civiltà occidentale e dei suoi miti di fronte al sorgere di una nuova cultura. La metafora conclusiva che scaturisce in questo sacrificio volutamente artificioso, che conclude il canto di morte di Cristo come nella canzone di Jegger “ Sympathy for the devil “ è  anche  il l’apice e la metafora demitizzante e ironica dell’ascesa al cielo mediante il cinema.  
                       
Letto 1599 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2013 22:40
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