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Martedì, 23 Marzo 2010 19:28

Fa’ la cosa sbagliata - The Wackness (The Wackness, Usa, 2008)

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di Jonathan Levine; con Ben Kingsley, Josh Peck, Famke Janssen, Olivia Thirlby, Mary-Kate Olsen, Jane Adams, Method Man, Aaron Yoo.

Recensione di Danny B.

Un bellissimo film indipendente americano girato con pochi soldi, che ha ricevuto molti consensi di pubblico e critica vincendo il Sundance film festival come miglior film drammatico, scritto e diretto da Jonathan Levine, arriva finalmente in Italia.

La storia e’ ambientata a New York nell’estate 1994:Luke Shapiro(Josh Peck) un giovane adolescente appena diplomato, gira per le strade della grande mela spacciando marijuana, raggranellando soldi anche per aiutare la sua famiglia, in  crisi sia coniugale che finanziaria, a pagare i debiti per evitare lo sfratto. Luke in crisi esistenziale è in terapia da un rinomato psicoanalista sessantenne che paga con la marijuana: il dottor Squires (Ben Kingsley),

un drogatissimo e pazzoide terapeuta anche lui in crisi di mezza età,  in perenne revival fricchettone che non vuole accettare di invecchiare. Tra i due s’instaura uno speciale rapporto  di complicità : Luke un po’ il “perdente ” del liceo, che non ha veri amici a parte i suoi clienti drogatelli trova nel dottor Squires una sorta di socio a cui confida tutti i suoi problemi e le angosce adolescenziali su sesso e droga, si confronta con il dottor Squires in crisi con la moglie  che vede uno spiraglio di piacere nelle droghe e nella giovinezza di Luke. A complicare le cose s’inserisce nel loro rapporto la figliastra del dottore la bellissima Stephanie, reginetta della scuola; fa innamorare perdutamente Luke, si concede ma alla fine gli spezza il cuore scaricandolo per un altro più figo di lui. Uniti dai problemi il dott. Squires e Luke diventano amici. Condividendo in una passeggiata su e giù per New York , le ansie e i personali vissuti sulle difficoltà di vita, il dott Squires sembra ritrovare la sua agognata giovinezza, “facendo le cosiddette cose sbagliate” : spacciando marijuana, ubriacandosi in un bar, facendo sesso in una cabina telefonica con una giovane amichetta di Luke e finendo ambedue in prigione per aver scarabocchiato un muro.   La New York che fa da sfondo al film è quella dell’era di Giuliani, il sindaco sceriffo  che vuole nascondere ai media il marcio della grande mela mettendo tutto sotto un tappeto di repressione. La colonna sonora, ben sintonizzata con la metropoli e la narrazione  è l’hip hop di Tupac e Notorius B.I.G.; non ci sono telefonini ma cercapersone, non ci sono mp3 ma cassette, in questo contesto il regista coglie benissimo le varie problematiche del tempo accostandole a quelle dei due personaggi, senza mai approfondire troppo la riflessione e lo sviluppo dei temi, con lievità, lasciando così scivolare piacevolmente il film con una egregia recitazione degli attori, facendo parlare le immagini attraverso una fotografia stupenda e una regia veramente valida.Un vero gioiellino cinematografico che vi consiglio vivamente di andare a vedere.
Letto 1618 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2013 22:40
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