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Sabato, 04 Agosto 2012 06:16

Punto di domanda (Progetto un passo avanti)

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I parte


La vita è un punto di domanda

 


Punto di domandaSiamo qui riuniti, sembra più una riunione di carbonari che un incontro di  germoglio, vele e cai, e secondo voi contro chi stanno tramando? Ma contro di  me ovviamente!!!!!!!!!!!!!!!

Forse è meglio chiarire un po', i nostri carbonari stanno decidendo, nell'ambito  del progetto di cui fa parte la trekking terapy, di organizzare una tre giorni in  montagna a Pianca (frazione di San Giovanni Bianco sulle montagne  bergamasche), nella baita del Cai di Vaprio.

Fin qui tutto bene, ma … eh si c'è un ma ….. a quanto pare manca un cuoco, non so perché ma sento che qualcosa sta per azzannarmi alla giugulare!

È notoria la mia poca simpatia per la montagna, così come il mio profondo amore per il mare, eppure vedo tanti occhioni che mi guardano con intenzione.

Non sono felice, ma come si può dire di no a certi occhioni da cartone animato che ti guardano con un punto di domanda scritto nel profondo?

Purtroppo ho dentro la paura di star male, è successo troppe volte in montagna, ho paura di soffrire di claustrofobia, sono così strette le valli bergamasche con tutte quelle rocce a strapiombo che sembra ti caschino in testa da un momento all'altro.   Nonostante me stessa però decido di fare una prima prova … è passato molto tempo dall'ultima volta che sono stata in montagna, magari non è più così, magari starò benissimo. Giovedì 19 due angeli custodi di nome Carlo e Dario si prendono la briga di portarmi con loro durante la ricognizione alla baita. Dentro di me qualcosa tremolava, ma mi sentivo coraggiosissima, pronta ad affrontare il mio terrore. Durante il viaggio ho finto di andare verso le Alpi Apuane e che al di là ci fosse il mare, beh tanto tempo fa il mare in effetti c'era da queste parti! L'arrivo mi ha piacevolmente stupita, la valletta è ampia e dolce, non ci sono rocce a picco, se non si guarda direttamente la vetta del Cancervo, la discesa verso la baita è ripida, ma è discesa, niente male! Il respiro va bene, la voce c'è, la baita è ben organizzata e ha un prato davanti dove riposare all'ombra. La cosa più divertente però sono i miei due angeli custodi, facendo finta di niente, non mi perdono d'occhio, sembrano delle mamme apprensive, se un sasso si mette davanti al mio piedino (si fa per dire) cercano di spostarlo con la scusa che potrebbe dar noia alla macchina in salita. La ricognizione finisce presto, tutto funziona perfettamente, possiamo tornare indietro e... audite audite … riesco a fare la discesa in contrario.... si dai, riesco a fare la salita senza neppure morire priva di respiro. Ok, è fatta, se sarà possibile andare e tornare in giornata la cuoca sarò io! Ma questa è un'altra puntata
Letto 1250 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2013 22:40
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