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Lunedì, 06 Agosto 2012 20:29

CREAZIONE E SVILUPPO DI RETI SOCIALI TERAPEUTICHE in contesti non istituzionali

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Progetto "UN PASSO AVANTI"

Nel Gennaio 2012 l'Asl Milano 2 di Melegnano ha approvato un progetto innovativo che coinvolge diversi Enti ed Associazioni allo scopo di ridurre la sofferenza mentale delle persone che sono in cura presso i servizi pubblici e il privato sociale.

Di seguito si espone il progetto nella forma più discorsiva e non quella più formale presentata all'Asl.

Si coglie l'occasione per proporre a persone singole, o a gruppi, di partecipare a questo progetto (chiedere di Rosy 333. 3008466 oppure di Dario 335.7222781).

PROGETTO DI

CREAZIONE ESVILUPPODIRETI SOCIALI TERAPEUTICHE

IN CONTESTI NON ISTITUZIONALI

Focus su un Circolo Sociale e sull’Escursionismo Terapeutico

Delibera del 24.01.12 dell'Asl milano 2 di Melegnano

Ente promotore: Le Vele società cooperativa sociale – onlus

Responsabile del progetto: Assistente Sociale Dario Donadoni

Contesto socio-sanitario.

Nell'area civile e sociale afferente ai servizi socio-sanitari per la salute mentale si evidenzia da tempo la necessità di creare e sviluppare contesti terapeutici non istituzionali al fine di offrire una rete naturale di appartenenza stabile e continuativa alle persone in cura presso le comunità terapeutiche e i servizi psichiatrici delle aziende ospedaliere di un dato territorio. Lo scopo principale è quello di sostenere e incentivare il concetto di cittadinanza come diritto naturale e come fattore terapeutico con la conseguente riduzione dello stigma.

Tale diritto è correlato anche al dovere di assunzione di responsabilità da parte di ogni persona in cura. Questa responsabilità personale assume evidenza nei servizi psichiatrici e nelle residenze terapeutiche, in particolare nella cosiddetta Residenzialità Leggera.

Finalità generali. Coinvolgere le persone in cura presso le residenze e i servizi psichiatrici di un territorio in reti naturali continuative allo scopo diindividuare e sviluppare elementi terapeutici concreti nell'area civile e sociale che siano integrabili con le altre forme terapeutiche di natura clinico-sanitaria. In particolare si prevede di offrire questa opportunità alle persone che frequentano servizi "leggeri" come le Residenze Leggere, i Centri diurni, i Centri Psico-sociali. La porta è aperta anche ad altri servizi meno "leggeri" (come le CPA e CPM) e alle Associazioni dei Familiari. Produrre un documento che abbia valenza scientifica documentato e validato da professionisti competenti. Tale documento deve essere sostenuto da indagini e rilevazioni eseguite nel corso della realizzazione del progetto. Informazione e aggiornamento costante di questo progetto sul sito dell’Associazione di Promozione Sociale ARCI “Il Germoglio”, corredato dai link dei partner coinvolti. PROGETTO Partner coinvolti nella fase di avvio: Le reti naturali di carattere sociale che in fase di avvio si intende coinvolgere nel nostro territorio sono le seguenti: l'Associazione di Promozione Sociale Arci "Il Germoglio" sede di Vaprio d'Adda; il CAI di Vaprio d'Adda; La porta è aperta anche ad altre associazioni sportive e culturali del territorio. Le reti istituzionali non sanitarie sono: il Servizio Sociale del Comune di Vaprio d'Adda; l'Ufficio di Piano di Zona territoriale. La porta è aperta anche ai servizi sociali e culturali di altri Comuni limitrofi. Le istituzioni sanitarie pubbliche sono: il Cps di Vaprio d'Adda; il Centro Diurno di Vaprio d'Adda; la CRA di Vaprio d'Adda La porta è aperta anche alle analoghe istituzioni sanitarie limitrofe. Le istituzioni sanitarie del privato sociale sono: le due CPA della Cooperativa Sociale "Le Vele"; la CPB della Cooperativa Sociale "Le Vele"; i due appartamenti di Residenzialità Leggera della Cooperativa Sociale "Le Vele"; La porta è aperta anche ad altre istituzioni del privato sociale. Questo elenco può e deve essere allargato con altre nuove iniziative durante lo sviluppo del progetto. Descrizione delle reti principali. Le reti prioritarie interconnesse e integrate sono due: il CIRCOLO SOCIALE (gruppo di appartenenza); l'ESCURSIONISMO TERAPEUTICO (montagnaterapia). L'Associazione di Promozione Sociale Arci "Il Germoglio" apre il proprio Circolo a tutti coloro che intendono diventare soci. La base sociale è composta principalmente da utenti dei servizi psichiatrici, da operatori e da persone che svolgono altre professioni. Lo scopo è quello di offrire ai soci opportunità abitative (appartamenti non protetti), lavorative (tirocini risocializzanti) e un luogo di aggregazione attivo (senso di appartenenza). Il Circolo è aperto tutti i martedi sera dalle 20,30 alle 22,30. I soci si ritrovano principalmente per organizzare attività che riguardano il bar, la raccolta fondi (mercatini), i concerti, e altre iniziative sociali e culturali del Circolo. Il Circolo ha un sito internet che sarà utilizzato per documentare passo passo lo svolgimento del progetto. Il CAI viene coinvolto nella sperimentazione di una iniziativa particolare: la montagna terapia. Area nata recentemente e che si sta diffondendo in tutta Italia. Il significato consiste nel considerare la montagna come occasione terapeutica e come mediatrice fra le ambivalenze naturali e quelle umane (ad esempio il desiderio e la paura, l'attrazione e la opposizione, il piacere e la fatica, ecc.). Si potrebbe sperimentare anche il laboratorio di arrampicata artificiale, pratica ormai molto diffusa anche nelle città. Ci si metterà in rete con le sezioni dei CAI, le ARCI e le istituzioni psichiatriche del settentrione (per esempio il Cps di Piario (BG) e il CSM di Arco di Trento). Distribuzione dei compiti. La Coop. Le Vele avrà il compito di coordinare il progetto e di restituire alla Regione Lombardia gli esiti, attraverso un programma di indagine e di analisi sull'intera attività. Una serie di indicatori faranno da base al piano di ricerca finalizzato ad evidenziare gli esiti terapeutici del progetto(in calce al presente programma). La Coop. Le Vele predisporrà il budget finanziario e si occuperà della rendicontazione. L'Associazione Il Germoglio avrà il compito di coordinare le attività concrete che vengono identificate e organizzate sia nel Circolo che nell'organizzazione delle escursioni in collaborazione con il CAI. Ogni attività/escursione sarà preceduta da riunioni preparatorie e seguita da altrettante riunioni di verifica. Il CAI di Vaprio d'Adda avrà il compito di predisporre un programma di escursioni e di coinvolgere "accompagnatori" competenti. Il Cps di Vaprio e la Coop Le Vele cureranno il coinvolgimento, la preparazione e l'accompagnamento psicologico dei pazienti disponibili alle due iniziative. Il Piano di Zona territorialesarà informato periodicamente del lavoro effettuato e potrà comunicarlo e diffonderlo a livello territoriale. Il Comune di Vaprio d'Adda supporterà le iniziative con eventuali spazi e mezzi di trasporto (ad esempio un pulmino) I rappresentanti di ciascun ente coinvolto costituiranno un gruppo di coordinamento per garantire l'integrazione delle funzioni e il monitoraggio degli obiettivi prefissati. Alcuni professionisti, già esperti in questi progetti, faranno da consulenti e da supervisori al progetto (Psichiatri, Educatori, Accompagnatori del CAI, esperti di statistica). Verrà elaborato un protocollo di intesa fra gli enti che, oltre ai compiti e funzioni, prevede anche la copertura assicurativa attraverso polizze di Responsabilità Civile e Infortuni. Gli obiettivi, i risultati attesi e la loro validazione. Gli obiettivi saranno elaborati da persone competenti e saranno finalizzati alla identificazione di elementi terapeutici, in contesti sociali non istituzionali, che favoriscono il benessere psico-fisico e sociale delle persone in cura presso i servizi psichiatrici (ad esempio la scoperta di nuove potenzialità, il confronto con i propri limiti, l'autostima, ecc). Una particolare attenzione sarà data alle relazione efficace fra i gruppi che si costituiranno (ad esempio il mutuo aiuto, il piacere di dare, ecc) e alla riduzione dello stigma (ad esempio la vicinanza di persone che stanno bene che fa stare bene). I risultati attesi sono precisati nel quadro degli indicatori individuati in calce al progetto. La validazione delle iniziative sarà evidenziata dalla "grandezza" dei numeri dei partecipanti a qualsiasi titolo al progetto e dalla continuità che avrà nel corso degli anni. L'esito finale del progetto sarà un convegno nazionale o, in alternativa, una pubblicazione con valenza scientifica.
Letto 1461 volte Ultima modifica il Domenica, 10 Marzo 2013 20:31