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Lunedì, 21 Gennaio 2013 20:00

Spettacolo del 1° dicembre 2012

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C’è chi arriva in anticipo di (almeno) mezz’ora per prendere posto. Io invece arrivo in ritardo, o al massimo appena in tempo: sul filo del rasoio. Anche

questa volta sono arrivata, con famigliari al seguito, a festa iniziata.

 

Non è proprio tutta colpa mia: trovare l’ingresso dell’auditorium è stata un po’ un’impresa. Però non tutto accade per caso.

 

 

Per mesi, come assistente sociale della cooperativa Le Vele avevo osservato con interesse, seppur dall’esterno, il fervore creativo che caratterizzava le

serate del mercoledì al circolo Arci Il Germoglio.

  Leggevo un certo entusiasmo negli occhi del nostro presidente, Dario, che come membro dell’associazione fa un po’ da ponte tra noi e Il Germoglio.   Allo stesso modo anche le mie colleghe coinvolte in questo progetto lasciavano trapelare che i preparativi e le prove del mercoledì erano soprattutto momenti divertenti, in cui il copione variava e prendeva vita ad ogni incontro con nuove sfumature.   Infine il mio sguardo ai “cugini” del Germoglio non è potuto non cadere anche, e soprattutto, sui partecipanti ospiti delle comunità gestite da Le Vele.   Per loro gli incontri al circolo sono stati innanzitutto momenti di svago poi, per alcuni, sempre più un impegno, una responsabilità: la responsabilità di portare a compimento quanto stavano creando.     Ecco allora perché dicevo che “nulla accade per caso”, incluso il mio ritardo (ho una valida giustificazione dunque!)   Letti tutti i punti di vista di cui ho già dato conto mi ero fatta una precisa idea: tutti si erano impegnati davvero tanto, quindi mi sembrava giusto presenziare; del resto, aggiungevo un po’ preoccupata, dopo aver sentito il coro della scuola media del mio paesucolo per anni… non può andar peggio di così ;-) !     Nessuno si senta offeso, per carità, ma mai avrei pensato (ecco dunque il senso del mio ritardo) di aprire la porta dell’auditorium e trovarmi di fronte ad un coro di PROFESSIONISTI.   Mi sono ritrovata ferma, in piedi, a fissare i cantanti sul palco con le orecchie e il cuore aperti ad ascoltarli. Mi sono veramente emozionata.   Le voci arrivavano al pubblico chiare, nitide e vibranti e i testi così “personalizzati” sono stati a tratti spassosissimi, a volte davvero commoventi.   Pur non avendo partecipato attivamente allo spettacolo mi sono sentita fortemente coinvolta, parte di un gemellaggio, quello tra la cooperativa Le Vele, e l’associazione Il Germoglio, di cui andare fiera. Alice     Alice
Letto 998 volte Ultima modifica il Mercoledì, 27 Marzo 2013 06:25
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