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Lunedì, 02 Novembre 2009 22:33

Saggio musicale scuole

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Come sempre a certe manifestazioni si arriva pieni di timore e col fiato corto, tante cose da preparare, la paura che qualche cosa vada male, che non tutto sia pronto, che manchi la voce all'ultimo istante, insomma la preparazione del concerto/saggio del 10 ottobre è stata veramente sofferta.

Improvvisamente però le cose vanno a posto, la sala è pulita, le sedie sul palco, i panini le pizze, i dolcetti per il buffet finale pronti, le brochures nuove tutte piegate e sistemate insieme ai programmi. Sul palco compaiono i fiori, bellissimi e colorati, mancano solo musicisti e pubblico. Ecco riaffiorare i dubbi, ci saranno pochi spettatori? Sarebbe un disastro, i musicisti amano il pubblico, la sala è grande, si vedranno troppi posti vuoti, oppure ci saranno troppi spettatori e quindi non basterà quello che abbiamo preparato per il buffet finale, offerto gratuitamente a tutti. Sono le 19,30 i musicisti arrivano, prima i grandi, quelli dalla scuola di musica “amici della musica” di Capriate, poi i ragazzi della scuola media statale di Ciserano. Arrivano con un pullman offerto dall'Amministrazione Comunale di Ciserano questi ragazzi e, mentre entrano, sembrano non finire mai, sono tantissimi, un po' agitati, un po' eccitati, un po' preoccupati. Tutti a fare le prove, tutti sembrano dei professionisti, i grandi e i meno grandi, manca solo il pubblico. Ma infine succede il miracolo, pian piano la sala del cinema Eden di Vaprio d'Adda si riempie di persone, sono genitori degli alunni, ma anche persone interessate, vuoi di Ciserano, vuoi di Vaprio, arrivano le autorità, si scambiano i saluti, infine si attenuano e poi si spengono le luci. È il momento per me di affrontare tutte queste persone, Marcello, che accudisce la sala da tanti anni dice che sono circa 400 persone, non avrebbe dovuto dirmelo, la mente diventa un turbinio di parole senza senso, quelle del discorsetto preparato con tanta attenzione sono completamente sparite. Comincio a parlare, il cuore batte veloce, le parole invece devono arrivare senza fretta, per essere comprese, voglio riuscire a spiegare perché siamo di nuovo qui, con la musica, a salutare e a ringraziare chi ci vuole bene, ma anche chi non ci conosce. Voglio spiegare perché abbiamo scelto di non presentare più un grande musicista con un grande autore, come lo scorso anno, ma due scuole, il discorso si fa più fluido, ci credo, è davvero mio, non di circostanza. Mentre spiego che per noi, che vogliamo essere futuro, nulla è più futuro della scuola esplode improvviso un applauso inatteso che, se da un lato mi riempie di gioia, dall'altro aumenta a dismisura la mia emozione, ma proseguo, voglio dire tutto, voglio che finalmente cominci a parlare la musica. È il momento che i ragazzi della scuola media statale di Ciserano si cimentino con l'emozione di suonare in pubblico, su un vero palcoscenico, in un vero teatro. Sono bravi, suonano col cuore, anche se in qualche raro caso scappa una notina non perfetta, sono seri, sono attenti, seguono con lo sguardo il loro insegnante il prof. Durelli, che li guida e li dirige. La pianola, un po' vecchiotta a dire il vero, si blocca e loro sono obbligati a ripetere un brano, ma la legge dello spettacolo è questa, quando si sbaglia, anche se l'errore non è certo loro, si ripete. Eccoci arrivati alla fine della loro parte di spettacolo, ora c'è l'intervallo, poi comincerà a suonare l'ensemble “amici della musica”, loro fanno parte di una vera scuola di musica, farà bene anche ai ragazzi ascoltare qualcuno che della musica ha fatto la propria ragione di vita, chissà mai, potrebbe venire la voglia di continuare. Dopo l'intervallo ricomincia il concerto, certo è un altro livello, ma io non sono né un'esperta né una critica musicale, per cui non faccio confronti, lascio solo parlare il cuore e le emozioni, qualcun altro, spero, vorrà fare questa disanima. Adesso tutto è finito, l'ultima preoccupazione, poi la possibilità finalmente di rilassarsi davvero, l'assalto al buffet è iniziato. Grazie agli amici che si sono prestati a mettersi dietro ai tavoli e al bancone tutto fila liscio, solo un piccolo rallentamento all'inizio, poi …..... poi tutto è divorato, le persone soddisfatte lasciano l'atrio del cinema scambiando saluti, i ragazzi risalgono sul pullman, gli amici della musica riprendono i loro strumenti, improvvisamente tutto è finito, lasciando un ricordo bellissimo, una grande soddisfazione e una grande pace. Il prossimo anno che cosa faremo? Non lo so, ma di sicuro cercheremo di tornare a salutare e ringraziare nell'unico modo che conosciamo, regalando un fascio di note e un cesto di armonie Rosy
Letto 1741 volte Ultima modifica il Domenica, 10 Marzo 2013 20:41
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