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Mercoledì, 24 Febbraio 2010 10:25

Shock economy

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SHOCK ECONOMY-L’ascesa del capitalismo dei disastri-Di Naomi Klein

Recensione di DANNY B.

economy

La lettura di questo libro è fondamentale per capire come la storia del nostro pianeta negli ultimi quaranta anni sia così legata e influenzata dall’economia delle nefandezze, soprattutto da quella statunitense dagli anni ’60 in poi, fino all’avvento di Obama che ha ridato un po’ di speranza di cambiamento.

  La scrittrice apre il libro raccontandoci come le teorie liberiste economiche di Milton Friedman della cosiddetta scuola di Chicago abbiano usato molti paesi del sud america come laboratori per la messa in pratica delle loro teorie, senza però tenere conto che, per realizzarle, fosse necessario fare un colpo di stato come quello del generale Pinochet come è successo in Chile (e nella maggior parte dei paesi del sud america) seguito da una politica del terrore basata sull’ imprigionamento di massa, la tortura e l’annientamento di migliaia di dissidenti, per far si che le popolazioni non si ribellassero a questo tipo di politica economica altamente degradante per i ceti medi e bassi e arricchente solo per gli organi di potere legati al regime. Il sogno Sud americano di una socio-democrazia che si stava avviando verso la fine degli anni sessanta , sentito come un pericolo dagli Stati Uniti, fu soffocato principalmente per mano della CIA dando via libera alla messa in pratica delle teorie liberiste di Friedman. Mi e’ capitato di parlare con un docente di economia di questo libro e delle conseguenze delle sperimentazioni economiche della scuola di Chicago, lui sminuiva le conseguenze e la scrittrice dicendo che non era competente in materia economica e che la sua denuncia era troppo parziale rispetto alla realtà e anzi elogiava le teorie economiche di Friedman, anche se i luminari della scuola di Chicago sappiamo che hanno passato gli anni settanta a istruire e dare direttive alle diverse giunte politiche che si sono susseguite in varie parti del mondo, ovunque ci fosse al potere una dittatura militare di destra. Mi ha inorridito soprattutto la spiegazione della strategia con cui veniva introdotto questo tipo di economia in paesi soprattutto sudamericani, approfittando dello stato di shock della popolazione dopo aver compiuto una distruzione delle strutture democratiche precedenti e dell’economia che le caratterizzava. Altre denuncie sono riportate e documentate dalla Klein nel libro: la questione della guerra in Iraq, fonte di denaro per tutte quelle organizzazioni private di reclutamento di militari, in cui gli organi addetti alla ricostruzione e tantissimi altri enti hanno sfruttato l’invasione per fagocitare milioni di dollari senza poi effettivamente fare niente di ciò che avevano pattuito col governo americano; e soprattutto le testimonianze delle torture di annientamento mentale dei prigionieri nella prigione di Guantanamo basate su gli esperimenti a base di elettroshock finanziati dalla CIA fin dagli anni cinquanta, che Obama ha dichiarato finalmente di voler smantellare; per non parlare del dopo tsunami in Sri Lanka dove la ricostruzione ha praticamente portato via , come un colpo di spugna, tutte le proprietà delle popolazioni locali, espropriandole del loro territorio e dandolo in mano a società private occidentali per costruirci mega complessi alberghieri. Tutto questo è avvenuto anche dopo l’uragano Katrina: anche in questo caso, quello che il governo Statunitense ha fatto per la ricostruzione è stato rivendere New Orleans a aziende private senza che la popolazione se ne accorgesse, sfruttando lo shock del momento. Il libro riporta anche una citazione dal libro di Daniel Feierstein, sociologo argentino che dice “Lo sterminio in Argentina non è spontaneo, non è casuale, non è irrazionale: è la distruzione sistematica di una “parte sostanziale” della comunità nazionale argentina, allo scopo di trasformarla, ridefinire il suo modo di essere, le sue relazioni sociali, il suo fato, il suo futuro”. Shock Economy è in sintesi, un libro di cronaca, di storia contemporanea e denuncia supportata da anni di ricerche da parte della scrittrice. Leggendolo mi ha dato una consapevolezza lucida di ciò che è accaduto e sta accadendo nel mondo e che la maggior parte dei media censura. Insomma una lettura fondamentale per svelare cosa c’è dietro le quinte politico-economiche di questo scenario che e’ il nostro pianeta: campo da gioco al massacro delle élite di potere dominanti. Invito a leggerlo, non per entrare in un negativismo sterile, ma per partire da questa coscienza e pensare di costruire qualcosa di nuovo e di diverso.    
Letto 1786 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2013 22:40
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