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Martedì, 23 Marzo 2010 20:20

Storia della scena musicale inglese “SHOEGAZER”

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Articolo di Danny B.

 

 

 

 

 

Siamo in Inghilterra alla metà degli anni 80, il movimento  punk  del 77 oramai è solo un lontano ricordo, musicalmente questo è il tempo del synt-pop, della dance, dei new romantics e della new wave, dell’edonismo e della superficialità. In questo piatto periodo i Jesus and Mary Chain pubblicano il loro primo album ”pychocandy”:

come un uragano a ciel sereno, questo evento rompe con la contemporaneità e getta le basi d’ispirazione  per le band future. In questo disco  vengono mescolate melodie pop luminosamente scure, arpeggi di chitarra minimali, il tutto condito con un “violento” muro di rumore distorto, riprendendo il discorso musicale già aperto dai Velvet Underground, ma anche riprendendo le atmosfere dei Joy  Divisioni e la rabbia del Punk; infatti proprio questo disco diventerà, da lì a poco, la  bibbia sonica per la scena shoegazer, che includerà band come My Bloody Valentine, Ride, Spacemen 3, Slowdive, Lush, Chapterhouuse, Curve, Loop, Chaterine Wheel e tanti altri. Ad accomunarli, l’uso continuo e fragoroso di feedback e dissonanze di chitarra, ma anche la capacità di accostare melodie pop ad esperimenti noise e ambient. “Shoegazer”( Shoe+Gazer: letteralmente vuol dire ”che si guarda le scarpe”) è anche una metafora che descrive un atteggiamento che i musicisti di questa scena avevano sul palco, cioè di suonare  ricurvi su se stessi come a guardarsi le scarpe per immergersi totalmente nel muro di suono che arrivava dal loro amplificatore. Casa discografica di punta è la Creation fondata da Alan Mac Gee, che annovera i gruppi più importanti di questo ambito musicale tra cui i My Bloody Valentine che, con l’uscita del loro primo album isn’t anything portarono lo shoegaze alle massime espressioni di sperimentazione e finiscono per diventare la  guida per le altre band della scena. E  così, dopo l’uscita di questo album nel 1988, seguirono una moltitudine di nuove uscite musicali tra cui ricordiamo i RIDE con l’album nowhere, gli SWERVEDRIVER con rise,i BOO RADLEYS con giant steps,  i CHATERINE WHEEL con ferment, i LUSH con  gala,  i CHAPTERHOUSE con whirpool, i CURVE con doppelganger, gli STEREOLAB con peng. All'inizio degli anni ’90 l’uscita di Loveless dei My Bloody Valentine segna l'inizio del declino per il movimento e anche la quasi bancarotta della loro etichetta la Creation: per produrlo ci sono voluti 4 anni di studio e una marea di produttori e pur essendo un capolavoro musicale, come vendite non è riuscito a pareggiare i conti. Alan Mc Gee riuscirà a rifarsi scoprendo e mettendo sotto contratto, nel 1994 gli OASIS che con il BRITPOP aprirono una nuova era per la musica inglese. La scena shoegazer  a cavallo tra la fine 80 e gli inizi 90 ha influenzato molte realtà anche  odierne.  Il termine è diventato sinonimo di un certo tipo di suono di gruppi come Glass Vegas,The Horrors, Warlocks, Doves, Six by Seven, Black Rebel Motorcycle Club, the National, Ambulance ltd e molti altri.          
Letto 1287 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2013 22:40