Ricerca articoli

Martedì, 06 Aprile 2010 19:37

THE BIG PINK dal vivo

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

THE BIG PINK dal vivo@TUNNEL CLUB- MILANO

Recensione concerto di Danny B.

Il duo londinese dei BIG PINK formato da ROBBIE FURZE (chitarra e voce) MILO CORDELL (programming, sintetizzatori e voce) sono finalmente in Italia dopo la pubblicazione del loro primo disco A brief history of love nel settembre 2009, per la storica etichetta indipendente 4AD (gia’ LUSH,PIXES,COCTEAU TWINS,BLONDE REDHEAD,TV ON THE RADIO).  A brief history of love è uno di quei lavori che ti fanno entrare piano piano, ma quando ti sei immerso non vuoi più  uscirne e ad ogni ascolto percepisci sempre più, nuove sfumature: un tipo di approccio che ho avuto ascoltando  il primo disco dei Ride “Nowhere”o “Loveless” dei My Bloody Valentine o addirittura “Psychocandy” dei Jesus And Marychain, la somma bibbia sonica del movimento shoegazer da cui i Big Pink prendono ispirazione  proseguendone il percorso.

  L’aspettativa di vederli dal vivo è molto alta ed elettrizzante: la serata domenicale di fine gennaio è freddissima, a San Siro c’è il derby,  ma anche da simpatizzante milanista mi ritrovo davanti al Tunnel Club in mega anticipo aspettando di entrare, per non rischiare di rimanere fuori; il biglietto me lo sono già procurato da settimane e sono molto emozionato di rivedere il Tunnel Club, che riapre la programmazione a certi tipi di musica e eventi “alternativi” per cui era nato e per cui è diventato famoso. Entro, do un’occhiata nostalgica e tiro un sospiro di sollievo: il club sembra aver conservato l’atmosfera  di un tempo. Dopo poco inizia  a suonare la band supporter, i giovanissimi TOO YOUNG TOO LOVE  che scopro con piacere essere italianissimi: trio che mescola suoni elettronici che ammiccano alla scena NU-RAVE BRITANNICA, ma che in alcuni tratti si avvicina al suono shoegazer= rumore+melodia. E’ assolutamente un gruppo da tener d’occhio. Poco dopo ecco i BIG PINK sul palco. In formazione: Robbie alla chitarra e voce, Milo alle tastiere,  basi elettroniche e seconda voce, Akiko Matsuura alla batteria  e backing vocals e Leopold Ross al basso. Ci si accorge sin dalle prime note, che la band ne ha calcati di palchi prima di arrivare fin qui e  l’atteggiamento è sapientemente “cool”. E’ un live emotivamente e sonicamente intensissimo soprattutto per lo spesso muro di suono che nel lavoro in studio non risalta, ma che dal vivo schiaffeggia ed accarezza il pubblico accorso numeroso. Il palco è avvolto dal fumo per quasi la totalità del concerto e le luci hanno colori primari, rossi  e blu accesi. La band esegue tutto il disco senza pause,  alternando  momenti intimisti: in CRYSTAL VIsions, love in vain, count backwards from ten, a Ballate psichedeliche intensissime: too young to love, velvet,golden pendulum, a Canzoni psycho-pop che ti rapiscono al primo ascolto: tipo Dominos, at war with the sun, Frisk, Tonight. Un concerto breve, ma che lascia il segno  e che fa capire l’interesse e le critiche positive di pubblico e stampa che i Big Pink hanno suscitato. Esco dal Tunnel appagato e adrenalinico e mi chiedo “ a quando un altro concerto come questo?….”
 
Letto 1309 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2013 22:40