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Mercoledì, 02 Giugno 2010 14:00

THE WHITE LIES dal vivo

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THE WHITE LIES dal vivo @ALCATRAZ_MILANO

Recensione concerto:Danny B.

Ricordate la recensione  del  loro primo disco”to lose my life”che ho scritto in questo sito circa un anno fa?         Finalmente sono riuscito a vederli dal vivo e devo dire che mi sono fatto un’idea più completa di questa giovanissima band londinese. Avevo scritto che questo primo loro lavoro e’, a parere mio, un disco quasi perfetto.  Il problema  per questi tipi di dischi e’ riprodurli dal vivo,  a meno di non essere gli U2, R.e.m, Rolling Stones o altri mostri sacri della musica, con anni e anni di esperienza live  e in studio alle spalle. Infatti ho trovato il loro live molto scarno rispetto al disco,  non  entusiasmante, ma devo ammettere che in fondo non mi è dispiaciuto.  La band sa scrivere veramente delle belle canzoni. Quando un gruppo ha dei testi validi  può arrangiarli o vestirli come vuole  e comunque funzioneranno sempre,  soprattutto dal vivo. Le loro sono come gioiellini che, a primo acchito ti piacciono subito,  ti entrano  in testa al primo ascolto e al secondo le canti a squarcia gola. In apertura la performance si fa chiara: il pubblico già all’inizio inizia a cantare” Farewell to the fairground “ma poi anche” E.S.T.”,  ”To lose my life”,  “ A place to hide”,  “Unfinished business”, questo e’ il loro grande merito: scrivere piccoli inni generazionali  (e dici poco…..)che l’accalorato coro di fan canta,  facendo dimenticare la non perfetta e sfilacciata esecuzione delle canzoni.  Ma visto la giovinezza della band non ci preoccupiamo troppo: hanno tutto il tempo  per maturare tecnicamente.
Gli aspetti che mi hanno più colpito di loro dal vivo sono stati soprattutto: la versatilità  della voce di Harry che passa da tonalità basse alla Ian Curtis a vocalizzi potenti  alla Dave Ghan con  un  timbro emozionale vicino a quello di Brandon Flowers dei Killers; insomma una voce molto particolare e varia. E poi la ritmica: semplice ma sapientemente suonata da Charles  e Lawrence (rispettivamente al basso e alla batteria),le scenografie sul palco scarne ma efficaci, non in cerca di effetti pirotecnici, ma come cornice che racchiude ogni colore del  quadro musicale fatto di elementi bianco-neri  e seppia. Insomma, al centro del concerto c’è soprattutto la musica e pochi fronzoli. Che dire altro: aspettiamo con impazienza una loro maturazione artistica con  un nuovo   disco e tour.

Letto 1144 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2013 22:40
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