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Mercoledì, 30 Giugno 2010 19:18

10 DISCHI per una giornata di vacanza

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SCELTI DA DANNY B.

La selezione è stata ardua, ma alla fine ce l’ho fatta: ho seguito il criterio di scegliere tra i progetti musicali che sto ascoltando nell’ultimo periodo. Ipotizzando una giornata tipo di vacanza: partiamo dal risveglio in tarda mattinata, dopo una serata fuori con gli amici in locale o discoteca. Io ascolterei “some friendly”10° anniversary reissue dei Charlatans: qualcosa di tranquillo , pop, per un inizio di giornata solare e rilassato. Questa riedizione è composta da due cd: il primo, la loro prima produzione del 1990, il secondo comprende vari singoli , mini-lp e una serie di rare registrazioni per John peel e Goodier sessions. Per colazione vi consiglio I Built to spill con L’album del 1999 “Keep it like a secret” secondo molti il loro migliore, meraviglioso indie rock americano, melodico e arioso. Per continuare la giornata al meglio direi ci vuole qualcosa di classico : direi di scegliere qualcosa di folk rock- psichedelico e cosa di meglio se non i Jefferson Airplane con il loro secondo album del 1967 “surrealistic pillow”? Uno dei coposaldi sonici della controcultura californiana degli anni '60. Dopo una mattinata tranquilla all’insegna del Indie pop e della psichedelica arriviamo a un pomeriggio più energico con Heike Has The Giggles con l’album “Sh” spettacolare e spumeggiante Indie Band romagnola che si adora al primo ascolto e al secondo ti metti già a ballarla e canticchiarla in cameretta. Poco di seguito ci aggiungerei qualcosa di affine : i Soviettes con il loro ultimo album”LP 3°” del 2005, velocissimo e solare pop punk ,

pubblicato per la Fat Wreck Chords fondata da Fat Mike cantante e bassista del rinomato gruppo punk californiano NOFX. Per continuare il pomeriggio con ritmo,melodia e brio, ecco un gruppo il cui scopo principale è di divertire senza grandi pretese e ci riesce bene: si tratta dei Futureheads con il loro album del 2008 “This is not the world” di reminescenze punk pop-moderniste alla Jam e Clash.

Per continuare in salita danzereccia ci trovo perfetto “kings & queen” di Jamie T divertentissimo album del 2009, miscuglio di Hip hop, Punk e Reggae di questo giovanissimo cantante inglese. Per chiudere il pomeriggio scendiamo di ritmo ma non d’intensità sonica con un album che ho amato dall’inizio e continuo ad amare ogni volta che lo ascolto : ”Radio wars “disco del 2009 degli Howling Bells, gruppo australiano di indie rock psichedelico di pregiato valore, ma che non ha avuto ancora il successo che meriterebbe; capitanato da Juanita Stein la cui sensualissima voce e bellezza ti ammaglia e ti fa innamorare ad ogni canzone. Finito il pomeriggio si scivola tranquillamente verso sera in zona aperitivo. Per questo momento trovo perfetto “Where did the night fall”degli Unkle, ultimo godibilissimo lavoro dell’eclettico dj-producer –musicista inglese James Lavelle fondatore nei primi anni novanta della famosa etichetta Mo’Wax (specializzata principalmente in musica: House, Trip hop e Break beat). In un periodo dove i progetti rock sono sempre di più contaminati dalla musica elettronica e i progetti elettronici usufruiscono sempre di più di strumenti veri avvicinandosi così al suono rock: questo disco rappresenta assolutamente lo spirito del nostro tempo. Miscelando elettronica - Indie-rock-e sperimentazione – e contando su melodie e modulazioni di fulgente colore sonico. James Lavelle a ogni traccia collabora con cantanti e gruppi differenti principalmente presi da ambienti di Rock indipendente. E così si arriva a sera dopo un intensissimo aperitivo con cena annessa. Siamo all’ultima fase della giornata , prima di catapultarci nella nottata estiva: cosa di meglio se non i nostrani Crookers con il loro album di debutto“Tons of friends”? Un disco esaltante di eclettica elettronica che vede la partecipazione di “tonnellate di amici” tra cui Kid Cudi,Soulwax,Kelis,Ròisin Murphy, Tim Burgess. Sicuramente uno tra i migliori album del 2010, ottimo per caricare e per far salire l’adrenalina prima di lanciarsi in una lunga notte fuori , fino all’alba del giorno che verrà. To be continued…

Letto 1716 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Marzo 2013 19:39
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