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Venerdì, 10 Settembre 2010 11:28

PAVEMENT+monotonix_dal vivo @ ESTRAGON di BOLOGNA_ maggio 2010

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Recensione di Danny B.

Reunion dei Pavement? Sicuramente uno degli avvenimenti live più importanti  nell’ambito della musica indipendente del 2010. Forse la maggior parte di voi non ha la minima idea  di chi sia questo gruppo e  cosa ha rappresentato per migliaia di Indie-kids e musicisti . I Pavement sono uno dei gruppi guida del  cosidetto  genere lo- fi (bassa fedeltà):  genere nato all’inizio degli anni 90, principalmente negli States , ispirato soprattutto a gruppi come Velvet Underground,   Sonic  Youth e Pixies ,  caratterizzato dal tipo di suono volutamente a bassa fedeltà e dall’atteggiamento assolutamente  anti-star, sia sul palco che nella vita. Come canta Beck nella canzone che l’ha reso celebre ”Loser” cioè perdente, quasi volutamente, in  contrapposizione all’arrivismo  yankee.

Siamo davanti al locale del concerto l’Estragon  aspettando di entrare, quando sentiamo il gruppo supporter Monotonix che inizia a suonare; ci affrettiamo,  entriamo,  ma sul palco non c’è nessuno: sebbene dagli amplificatori venga sparato a migliaia di decibel un suono tostissimo. Mi giro intorno per capire da dove venga tutto questo baccano e facendomi strada tra il pubblico vedo questi tre omini (batteria,chitarra e voce) a torso nudo e calzoncini in mezzo al locale che suonano, un live set incendiario, 40 minuti di insurrezione sonica vissuti spostandosi in tutto il locale tranne che sul palco: mai visto nulla del genere.

Dopo i Monotonix ecco che salgono sul palco i nostri super perdenti  beniamini: i Pavement. Sembrano gli stessi degli esordi, come se si fossero  rimaterializzati attraverso  una macchina del tempo, dal 92’ (l’ultima volta che li vidi, in apertura per i Sonic Youth al Rolling Stone di Milano) ad oggi. Stesso  atteggiamento scazzato, stessa ironia, stessa meravigliosa musica. Nulla sembra cambiato. Noto che il pubblico è formato oltre che da noi ultratrentenni,  vecchio zoccolo duro dell’indie rock anni 90, anche da numerosissimi giovincelli poco più che ventenni : tutti scatenati sotto il palco a cantare e ballare tutte le canzoni.

Aprono con” Gold soundz” e poi via via da un album all’altro arrivano anche le mie preferite: Summer  babe, Trigger cut, Two states, Cut your hair, Range life, Stereo, Shady  lane. Restano fuori  solo:“Loretta scars” e le canzoni dell’ep watery domestic, canzoni a cui io sono particolarmente legato.

La scaletta del concerto non è scontata, oltre ai singoloni da cantare a squarcia gola ci sono anche canzoni più lente e intimiste, il tutto per circa un paio d’ore di musica. Il pubblico è veramente in delirio da grandi occasioni, insomma più che una semplice reunion sembra un concerto da secondo esordio, forse che Malkmus e soci dopo i vari sold-out in Europa e America decideranno  di registrare e far  uscire materiale inedito? Questo è quello che tutti noi speriamo.


Letto 1126 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2013 22:40
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