Ricerca articoli

Interviste

Interviste (3)

Lo scrittore Matteo Sartori autore de "Regole di famiglia"  ISBN: 9788876381737 (ISBN editore) e  "Il magro Rio e la minoranza silenziosa"ISBN 88-7684-448-1 (Frassinelli )viene intervistato al Fnac

 

Martedì, 01 Giugno 2010 20:49

DANNY B. INTERVISTA LA REGISTA LAURA CHIOSSONE

Scritto da

Ecco finalmente il secondo capitolo della triologia d’interviste  a registi. Avevo iniziato con Fausto Caviglia per quanto riguarda i cortometraggi e adesso ospito Laura Chiossone affermata e talentuosa regista di video clip e non solo. Buona Visione

Lunedì, 25 Maggio 2009 18:47

INTERVISTA AL REGISTA EMERGENTE FAUSTO CAVIGLIA

Scritto da

 

INTERVISTA A UN REGISTA EMERGENTE: FAUSTO CAVIGLIA

di Danny B.

Quando hai iniziato a capire che avresti voluto fare il regista?

Ho iniziato a lavorare in pubblicità, dopo la laurea in scienze politiche, come copywriter. E ho iniziato a frequentare, nell’ambito di questo lavoro, dei set di spot pubblicitari anche se la mia partecipazione era da esterno perché collaboravo alla creazione dell’idea più che alla realizzazione. Nel corso di questo periodo mi sono reso conto che preferivo un’attività più legata alle immagini. Mi sono così iscritto a un corso di sceneggiatura e regia per avere un’idea di massima di quello che poteva essere il mondo del video. Quando è finita la mia esperienza da copywriter ho deciso di dedicarmi al video.

Quali difficoltà hai trovato all’inizio?

All’inizio il problema grosso è stato quello di comprendere veramente quello che succede durante la produzione. Per capirlo devi frequentare i set, cosa non semplice perché, comunque sia, è difficile essere scelti a lavorare in questo contesto senza avere una minima esperienza. Perché un set é una situazione di equilibrio: infatti i registi spesso tendono a riconfermare le persone con le quali hanno già lavorato piuttosto che prendere persone nuove con le quali è necessario scontare un periodo di conoscenza. Al tempo non mi rendevo conto di quanti ruoli esistono su un set cinematografico: ce ne sono davvero tanti.

Quello che ho fatto io é stato cercare di contattare dei produttori e di propormi agli amici che lavoravano nel settore e devo dire che, faticando, qualcosa sono riuscito a fare: all’inizio ho cominciato andando a vedere cosa succedeva, a fare delle assistenze, a fare facchinaggio sui set di documentari e cortometraggi. Naturalmente una gavetta fatta senza guadagnare niente. Ricordo che per mantenermi facevo lavori di diverso tipo anche non attinenti a quello che volevo fare: ho lavorato in magazzino, ho fatto interviste di marketing sui treni, sono andato ad insegnare ad usare il computer... Intanto le mie idee diventavano sempre più chiare. Dopo un po’ ho provato a proporre dei progetti. E i miei primi lavori sono stati dei videoclip: per i Sux!, gruppo indipendente milanese, e i Sursumcorda. Questi lavori sono stati apprezzati e anche premiati. “Questo istante” dei Sux! ha vinto il premio Fandango a Roma, il premio Divinazione a Milano e ha ricevuto diverse nomination al m.e.i. (meeting etichette indipendenti); questa cosa mi ha dato un po’ di visibilità ma anche molta credibilità tra le persone del settore. Da lì ho iniziato ad approfondire i miei studi di regia per dedicarmi di più a questa professione. Ho un po’ abbandonando la scrittura e ho cercato nel corso del tempo di crearmi dei collaboratori fissi per avere poi una troupe solida e affiatata. Dietro a tutto questo c’è un amore per il cinema che mi porto dietro da quando avevo vent’anni.

segue........