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Domenica, 16 Novembre 2008 14:23

Riflessioni

Vaprio d'Adda, la chiesetta di San Colombano, un concerto, un pianista al centro dell'altare intento, su di un magnifico pianoforte a coda, situati su di un tappetto rosso, accarezzati da una luce calda e soffusa; questo è ciò che si è presentato la sera del 25 settembre

Varcare la soglia della chiesetta è stato come entrare in una dimensione magica che, poco alla volta si è riempita di note ed armonie sapientemente modulate ed espresse.

Il pianista. Michele Fedrigotti, ha eseguito brani di Chopin, ma dire eseguito è riduttivo, perché Lui, in ogni tasto che toccava ha messo l'anima e la passione, facendo così vibrare anche la nostra sensibilità, tanto da colmarci di gioia, stupore, pause piene, melanconici accordi, per sfociare nell'inaspettato trionfo della musica.

Inutile dire che tale talento è supportato da una tecnica eccellente, il connubio che permette di definire la grandezza di un vero artista.

La musica accompagna la mia vita e per onestà devo dire che la classica non è quella che prediligo, ma in questa circostanza, che mi ha impregnato emozioni, mi ha lasciato la tentazione di esplorarla di più.                                         

Mary Pink

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