Ricerca articoli

Sabato, 04 Agosto 2012 06:16

Punto di domanda (Progetto un passo avanti)

Scritto da

 

I parte


La vita è un punto di domanda

 


Punto di domandaSiamo qui riuniti, sembra più una riunione di carbonari che un incontro di  germoglio, vele e cai, e secondo voi contro chi stanno tramando? Ma contro di  me ovviamente!!!!!!!!!!!!!!!

Forse è meglio chiarire un po', i nostri carbonari stanno decidendo, nell'ambito  del progetto di cui fa parte la trekking terapy, di organizzare una tre giorni in  montagna a Pianca (frazione di San Giovanni Bianco sulle montagne  bergamasche), nella baita del Cai di Vaprio.

Fin qui tutto bene, ma … eh si c'è un ma ….. a quanto pare manca un cuoco, non so perché ma sento che qualcosa sta per azzannarmi alla giugulare!

È notoria la mia poca simpatia per la montagna, così come il mio profondo amore per il mare, eppure vedo tanti occhioni che mi guardano con intenzione.

Non sono felice, ma come si può dire di no a certi occhioni da cartone animato che ti guardano con un punto di domanda scritto nel profondo?

Venerdì, 03 Agosto 2012 21:22

Mare...profumo di mare (progetto un Passo Avanti)

Scritto da

 

Sfogo sorridente di una marittima prestata alla montagna

I  parte

 

 

 

Punto di domandaSiamo qui riuniti, sembra più una riunione di carbonari che un incontro di germoglio, vele e cai, e secondo voi contro chi si sta tramando? Ma contro di me ovviamente!!!!!!!!!!!!!!!

Forse è meglio chiarire un po', i nostri carbonari stanno decidendo, nell'ambito del progetto di cui fa parte la trekking terapy, di organizzare una tre giorni in montagna a Pianca (frazione di San Giovanni Bianco sulle montagne bergamasche), nella baita del Cai di Vaprio.

targa del CAIFin qui tutto bene, ma … eh si c'è un ma ….. a quanto pare manca un cuoco, non so perché ma sento che qualcosa sta per azzannarmi alla giugulare!

È notoria la mia poca simpatia per la montagna, così come il mio profondo amore per il mare, eppure vedo tanti occhioni che mi guardano con intenzione.

Non sono felice, ma come si può dire di no a certi occhioni da manga che ti guardano con un punto di domanda scritto nel profondo?

Purtroppo ho dentro la paura di star male, è successo troppe volte in montagna, ho paura di soffrire di claustrofobia, sono così strette le valli bergamasche con tutte quelle rocce a strapiombo che sembra ti caschino in testa da un momento all'altro.

Nonostante me stessa però decido di fare una prima prova … è passato molto tempo dall'ultima volta che sono stata in montagna, magari non è più così, magari starò benissimo.

Giovedì 19 due angeli custodi di nome Carlo e Dario si prendono la briga di portarmi con loro durante la ricognizione alla baita.

Martedì, 29 Maggio 2012 14:44

Monte Linzone 27 Aprile 2012

Scritto da

 

Tempo bello. Arrivati al passo di Valcava ci siamo divisi in due gruppi. I più coraggiosi hanno fatto un percorso che prevedeva il superamento di alcune roccette, e quindi l’uso delle mani. Chi ha scelto questo percorso è stato felicissimo di aver superato difficoltà nuove. I più prudenti hanno scelto il percorso più semplice ma altrettanto bello.

Dopo un’ora circa ci siamo trovati alla croce del Linzone. Sono arrivati per primi quelli che hanno scelto il percorso facile. Panorama stupendo e felicità su tutti i volti. Il Carlo del CAI ci ha fatto delle foto ricordo molto belle. Per forza , aveva un macchinone fotografico di alta qualità!

Siamo scesi alla trattoria per il pranzo ed eravamo affamati come lupi. Pranzo ottimo. Poi siamo tornati a casa. Qualcuno veniva per la prima volta ed è stato contento. Clima allegro grazie a tutti i partecipanti. Bisogna ritornare.

Martedì, 10 Aprile 2012 08:55

21 Marzo 2012 Monte Tesoro

Scritto da

Eravamo in tanti, forse troppi. 16 persone in tutto. Ma è stato bello lo stesso. Questa volta niente neve. Solo boschi e fiori.

Abbiamo percorso un primo tratto in leggera salita in mezzo al bosco e ai primi fiori. Poi ci siamo divisi. Fra saluti e baci, un gruppetto si è inoltrato nel bosco e su un sentiero pianeggiante ha raggiunto l'arrivo alla Forcella Alta. Un altro gruppetto invece ha imboccato un sentiero sempre più ripido ed è arrivato in cima al M. Tesoro. Questi temerari sono scesi per un ripido sentiero nel bosco e hanno dovuto fare i conti con la grandine rimasta dal giorno prima. Ma niente paura, gli amici del CAI di Vaprio sono stati delle guide perfette.

Finalmente al ristoro di Forcella Alta ci ritroviamo tutti insieme. Un buon pranzettino ci ridà il sorriso meritato. Nel pomeriggio tutti attraversiamo il bosco che il primo gruppetto aveva percorso al mattino.

Alle macchine siamo contenti e soddisfatti. Il panorama è stato molto bello anche se il cielo non era limpidissimo. Cecilia, molto preoccupata all'inizio, è arrivata alla fine dopo alcune "sedute" ristoratrici sul prato. M. Pia dopo 10 passi già chiedeva quanto mancava all'arrivo e cosa ci aspettava per pranzo. Abbiamo scoperto che Mario è più forte in salita che in discesa.

Abbiamo avuto il piacere di conoscere Franca, una socia del CAI che per le signore è stata come una sorella con cui camminare a braccetto. Gianni, come sempre, è una sicurezza per tutti. E Carlo ormai è il fotografo ufficiale che predilige i primi piani.

Le operatrici, Lara e Silvia, sempre belle e brave, sono state una compagnia eccellente.

Silvia dai capelli rossi, è stata nominata la leonessa delle nevi. Lara è la fatina del bosco. Carlo la volpe delle Orobie. Per ora abbiamo considerato solo loro ma piano piano troveremo una caratteristica per ognuno. Ah dimenticavo Ernesto che ci è sembrato il lugubre berfagor mentre camminava solitario nel bosco con una specie di mantello nero che gli copriva le spalle. Alla prossima.

Domenica, 04 Marzo 2012 15:11

IL CARNEVALE 2012

Scritto da

{jcomments on}Questa storia comincia mentre sta arrivando il carnevale, la zia Rosy, che non si fa i fatti suoi manco a legarla, comincia a strepitare e a proporre.

Chiede che ci si preparino dei costumi e che si partecipi alla sfilata del 18 febbraio per le vie di Vaprio d'Adda.

Quando si fissa su una cosa in un modo o nell'altro ci riesce ed ecco arrivare il primo costume quasi finito.

È un insieme di piume ritagliate nella carta metallizzata verde.

Da quel cumulo di carta ritagliata prendono forma un paio d'ali, un coprispalle, un pettorale e una lunga e morbida coda. Bene, adesso vedremo se a qualcuno piacerà e se alla fine il Germoglio parteciperà al “carnavà da Vavar”-

Non c'è storia, il Germoglio ha partecipato.

Ma ecco la diretta interessata, adesso sentiamo che cosa avrà da dire, sperando che sia breve!

Ehm, zia Rosy, ci racconti cosa è successo dopo la presentazione del costume verde? Con parole tue ovviamente

Risponde zia rosy (sigh)

Ho il costume presentato

la mia tesi perorato,

un silenzio lungo e strano

scivolar facea di mano

questa idea un po' farlocca

che non parea passar di bocca.

Ma ecco, gran portento,

partecipar volea contento

di soci almeno un paio,

finalmente fuor dal guaio.

Or s'inizia a lavorare,

il costume a preparare.

Quello verde vuole Ernesto

è già pronto, si fa presto.

Mara ecco ad aiutare

tante piume a ritagliare

Valentina vuole il rosso

e ritaglia a più non posso.

Oh che bello per Elisa

che d'uccello alla divisa

deve tosto rinunciare,

a Venezia deve andare.

È Marisa diffidente,

non può esser divertente!

Ma il costume è argento e blu

e lei non diffida più.

Edoardo, assai cortese

tante piume insieme ha prese!

Beh, i costumi son tre,

fanno quattro poi con me.

Ma ecco Enzo adesso arriva

un sorriso ed un evviva,

c'è un costume adesso in più:

è un maschietto... son due blu.

Ma! si sveglia Villa Gatta

ecco Mario! È corsa matta.

Siamo sei in questo stormo

ed il gruppo adesso formo.

Sarà Mario tutto d'oro.

Carta, stoffa e un gran lavoro.

Tutto è pronto! Oppure no?

io.. che colore metterò?

Tutto nero! Com'è cupo

non mi posso sentir lupo!

Come l'Arlecchino fece

quel di tutti al nero pece

metto insieme perché ora

il mio cuore si colora.

Siamo qui nel carnevale

pur se Enzo, ahimé, sta male.

Al suo posto Roumy avanza

e si lancia nella danza.

Ma son troppe le parole,

che non bastano da sole,

ora tocca a quelle foto

che scattarono nel moto

quegli amici ben disposti

che ci seguirono nei posti

che il corteo presto toccò

e da cui poi ritornò.

Ringraziamo la zia Rosy, magari un po' prolissa, che ci ha raccontato il carnevale 2012 del Germoglio e andiamo a vedere le fotografie.

Alla prossima.

Lunedì, 27 Febbraio 2012 13:37

Piani dell'Avaro, 22.02.12.

Scritto da

Terza escursione. Cielo limpido, sole caldo e poca neve. Escursione piacevolissima. Abbiamo tre ospiti nuovi: due signori della comunità pubblica di Vaprio e un signore del CAI di Vaprio. Il primo tratto è il più impegnativo ma superato senza problemi. La salita alla cappelletta è leggera e così ci gustiamo il piacere di camminare nella neve sotto un bel sole caldo. Chissà se la prossima volta potremo camminare ancora sulla neve. Speriamo di si, è troppo bello. Abbiamo visto un camoscio solitario che mangiava la poca erba che spuntava dalla neve. E sopra di lui volteggiavano due aquilotti affamati. Hanno girato a spirale su di lui per un bel po' di tempo, poi hanno abbandonato l'idea di pranzare perchè la preda era troppo grande. Morale: meglio crescere in fretta e diventare grandi e grossi per evitare sorprese.

Sabato, 04 Febbraio 2012 10:33

Colli di S. Fermo. 31.01.12

Scritto da



Seconda escursione tutta con la neve sotto i piedi e sopra la testa. Nessuno ha avuto paura. Abbiamo camminato per un'ora e mezza in silenzio...... ma quale silenzio!?... Carlo del CAI ha provato ad intonare una canzone di montagna e in tanti gli siamo andati dietro.... abbiamo cantato e urlato alcune canzoni, tanto nessuno poteva sentirci. Che libertà eccezionale.... nessuno ci sente e nessuno ci giudica. Non ci sono operatori, mogli o mariti, a richiamarci all'ordine. Non abbiamo sentito nessuna voce del tipo "Ma che stai facendo?","Ma perchè urli così?", "E se qualcuni ti sentisse?", "Ma non è educato urlare. Un po' di contenimento, per favore".  Ci siamo riscaldati camminando e cantando, tranne Valentina che non ha digerito qualcosa al mattino e ha sentito freddo per tutta la camminata.Arrivati in vetta vedevamo il grande piazzale dove avevamo parcheggiato le macchine... c'erano solo le nostre due. Ci siamo sentiti coraggiosi e orgogliosi.
Abbiamo pranzato in una trattoria molto semplice e accogliente. La signora, molto gentile, ci ha preparato casoncelli, polenta e cinghiale. Un profumo... !!! Il tutto alla modica cifra di 10 euro a testa. Abbiamo digerito tutto e subito... e mentre noi concludevamo con un buon caffè, Valentina si è fatta una cioccolata fumante con un panino intero. Alla faccia dell'indisposizione delle ore precedenti! Per non parlare che Giorgio in comunità è a dieta... ma in montagna si è sbranato tutta la pappa buona.
La neve intanto ha imbiancato la strada asfaltata. Siamo scesi con prudenza, ma Sabrina, eccellente donna di mare, non era abituata a guidare sui tornanti di montagna e per di più innevati. A metà strada ha chiesto aiuto. Ed ecco il Gianni, valoroso maschio del CAI, pronto a predere il suo posto alla guida del Doblò. E così siamo arrivati a casa sani e salvi, pronti per la prossima impresa.

 

Venerdì, 06 Gennaio 2012 17:22

Prima escursione: M. Pora

Scritto da

Martedì 13.12.11 S. Lucia

 

Escursione bellissima.

Il giorno prima ha piovuto, di notte ha nevicato, ma il giorno dell'escursione il cielo era terso.

Eravano in 11. Cinque ospiti, quattro signori del CAI, io e Silvia.

A questa facile escursione ci aspettavamo che venissero i giovani più sportivi delle comunità. Invece sono venute le persone che hanno avuto fiducia in una giornata piacevole. In particolare due signore, M. Pia e Cecilia, che ci hanno stupito per il loro coraggio e la loro tenacia.

Recensione DVD di Danny B.

Metti insieme uno dei più importanti registi del 900 con una delle più longeve e fondamentali band del rock’n’roll di sempre e cosa viene fuori? SHINE A LIGHT, un film che documenta un doppio concerto dei Rolling Stones al Beacon Theatre di New York durante il tour “a bigger bang” del 2006. Scorsese fino a pochi minuti prima del concerto non ha la scaletta della performance e Mick Jagger da bravo diavoletto si diverte a tenere sulle spine il regista attardandosi a consegnarla. Ma poi lo show inizia e tutto va per il meglio. Keith e Ronnie, che in due sono meglio di dieci chitarristi, sono in forma smagliante. Charlie Watts alla batteria impassibile e granitico come sempre e le super sexy labbra del rock Mick in perenne movimento, come indemoniato per tutto il concerto. Più che un concerto è un viaggio nella storia del rock attraverso le loro canzoni più famose: Jumping Jack flash, Sympathy for the devil, Start me up, Brown sugar, Satisfaction e tante altre. Molti sono gli ospiti durante la serata: da Bill Clinton e family che assistono al soundcheck della band a Jack dei White Stripes, che si unisce a Mick e soci durante l’esecuzione di “loving Cup”(canzone del 1972 presente nell’album exile on main st.). al loro amato idolo di sempre Buddy Guy che li accompagna nella cover di Muddy Waters “Champagne and reefer” e al quale Keith Richard da vecchio fan del bluesman regala la sua chitarra alla fine della canzone. L’unico ospite forse un po’ fuori posto è Christina Aguilera che accompagna la band nella canzone “Live with me” dal loro classico album Let it bleed del 1969.

Gli Stones regalano al pubblico per questa occasione una serie di rare esecuzioni di canzoni come:”As tears goes by”, scritta originariamente da Jagger e Richards ma poi ceduta a Marianne Faithfull per uno dei suoi primi singoli che, dopo il successo commerciale, fu ripresa dagli stessi Stones e ri-registrata ottenendo lo stesso successo. Particolarità di questa canzone è che non è mai stata eseguita dal vivo dal gruppo prima di questo tour; altra particolarità, l’esecuzione solista e vocale senza chitarra delle canzoni “You got the silver” e “Connection” da parte di Keith Richards, mentre Mick si va a riposare dietro le quinte.

Vedendo questo concerto ci si rende conto del perché gli Stones siano ancora presenti nel panorama musicale, del successo che ancora oggi ottengono, soprattutto per merito della loro potenza e intensità sonica dal vivo e per la creatività che li contraddistingue anche su album. Rappresentano un esempio per tutte le nuove leve di musicisti che si accingono a entrare in questo stupendo e turbolento mondo che è la musica.

 

Pagina 3 di 9